re e pellegrino
| Località | Provincia | Festa |
| Roma | Roma | 7 febbraio |

| Α | Ω |
| Lucca 722 | |
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Note |
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I Santi e i Beati di nome Riccardo sono molti, tredici almeno. Tra i più importanti, citeremo il Santo Vescovo di Chichester, in Inghilterra, morto nel 1253 e festeggiato il 3 aprile. Oppure il San Riccardo che, nato anch'egli in Inghilterra, nel XII secolo, fu Vescovo di Andria, in Puglia. Questi Riccardi, e molti altri tra i Beati, sono tutti di origine inglese, e la cosa non sorprende, perché Riccardo fu uno dei nomi dinastici degli antichi sovrani d'Inghilterra. Basti pensare al celebre Riccardo Cuor di Leone, re nel XII secolo, e ai suoi successori Riccardo Il e Riccardo III, ai quali si intitolano due tragedie di Shakespeare. Il nome di Riccardo è di origine germanica. E’ formato da due parole, l'una significante « ricco » o « potente », l'altra « forte » o « valoroso ». Si può perciò dire che, con il nome di Riccardo s'intendeva augurare di essere « ricco di forza » o « potente e valoroso ». Un augurio adatto a un sovrano del medioevo, che doveva avere abbastanza potere per imporsi ai vassalli, e abbastanza valore per sconfiggere i nemici. Il San Riccardo di oggi fu sovrano dei Sassoni, nell'VIII secolo. Riccardo fu infelice, forse debole. Non si sa se venne deposto dal trono, oppure se l'abbandonò di sua volontà, per dirigersi pellegrino verso Roma. Come uno sconosciuto romeo attraversò la Francia e valicò le Alpi, passò la valle padana e superò gli Appennini. La strada Romea, la strada cioè che conduceva a Roma, passava allora da Lucca, e proprio nella Lucchesia era sorto l'Ordine di Altopascio, i cui monaci avevano il compito di assistere e guidare i pellegrini. Sul tramonto, dai campanili delle loro chiese partivano i rintocchi dell'Ave Maria, che avevano due scopi: quello di salutare la Madre di Dio e quello di guidare i pellegrini sperduti verso il luogo sicuro. A quei richiami alludeva Dante, con i suoi bellissimi versi pieni di nostalgica poesia: Era già l'ora che volge il disio ai navicanti e 'ntenerisce il core lo di ch'han detto ai dolci amici addio e che lo novo peregrin d'amore punge se ode squille di lontano che paia il giorno pianger che si muore. Forse Riccardo giunse a Lucca sull'ora dell'Ave Maria quando le campane della città lodavano la Madonna e chiamavano i pellegrini. Da molti mesi egli aveva detto addio ai « dolci amici », e da vero pellegrino pensava a Roma, al Sepolcro degli Apostoli, e al lino della Veronica. Invece non giunse a vederli perché morì a Lucca, improvvisamente, nel 722. Fu seppellito con onore nella chiesa di San Frediano, e presto i Lucchesi restarono stupiti dai miracoli che accadevano sulla tomba del regale pellegrino, sul conto del quale sapevano ben poco, come ben poco sappiamo anche noi. |
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