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vescovo

Località Provincia Festa
Reggio Emilia Reggio Emilia 25 giugno

 

 

Α Ω
  466

Note

Il 5 giugno è festeggiato, in Francia, San Prospero d'Aquitania, mentre il 25 giugno un altro San Prospero è festeggiato in Italia, e precisamente a Reggio, nell'Emilia.

Il primo Prospero d'Aquitania, o meglio Tirone Prospero, fu, nel V secolo, segretario e scrivano del Papa Leone Magno, e al tempo stesso uno dei più sapienti teologi francesi, e anche sensibile poeta, e poeta d'amore, perché ebbe moglie e probabilmente non fu mai sacerdote.

Egli viene considerato, oggi, come protettore e modello dei segretari, e naturalmente delle segretarie, e tale qualifica dovrebbe essere sufficiente a procurargli numerosi devoti e fiduciose devote.

L'altro Prospero visse invece in Italia, e fu Vescovo di Reggio Emilia. Anch'egli, come il suo più celebre omonimo, fu francese d'origine: l'Aquitania, nella divisione della Gallia romana, era la regione corrispondente all'incirca al bacino del fiume Garonna, nel Mezzogiorno francese.

Ma se anche la sua origine fu in Francia, la storia e la gloria del secondo Prospero d'Aquitania hanno la propria radice nella piana terra emiliana, dove egli fu Vescovo a Reggio non sappiamo esattamente né quando né a seguito di quali avvenimenti.

Sappiamo soltanto che a Reggio il Vescovo si illustrò per l'erudizione oltre che per la pietà, e che combatté generosamente contro gli eretici detti Pelagiani, in difesa della dottrina cattolica.

A Reggio si ricordò a lungo, e ancora si onora, la premurosa carità dei Vescovo, il quale donò ogni suo avere personale in favore dei poveri della diocesi.

Fin dai primi dell'VIII secolo fu dedicata in suo onore una basilica, e ancor oggi, tra i molti monumenti di Reggio, esiste l'annosa basilica dedicata ai Santi Pietro e Prospero, e l'accoppiamento dei due nomi lascia pensare che, a Reggio, San Prospero venisse considerato secondo immediatamente dopo lo stesso San Pietro, Apostolo di Roma, Vicario di Cristo e primo Pontefice!

Secondo la tradizione, San Prospero sarebbe morto nell'anno 466, dopo un episcopato durato ventidue anni. Sepolto nella chiesa di Sant'Apollinare fuori le mura, ben presto venne considerato come il « Patrono » dell'industre città sulla via Emilia, e come tale onorato con una sepoltura nella cattedrale, la bella cattedrale romanico-gotica ricca di numerose opere d'arte.

La festa del Patrono di Reggio venne fatta cadere, per affinità, anzi uguaglianza di nomi, nello stesso giorno in cui era festeggiato San Prospero d'Aquitania, Patrono dei segretari. Questo aggruppamento ha generato una certa confusione tra i due, e vorremmo dire che il Prospero di Reggio è stato un po' sminuito e sacrificato dalla vicinanza con il più celebre omonimo cosa questa non certo meritata dal Vescovo emiliano che i fedeli di Reggio onorano secondo, dopo lo stesso San Pietro!