vescovo
| Località | Provincia | Festa |
| 15 settembre |

| Α | Ω |
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Note |
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Nella figura di S. Mamiliano confluiscono due distinte leggende come
spesso avviene per i santi antichi poco conosciuti. Secondo la prima egli
appartiene ad un gruppo di fedeli fatti prigionieri dai vandali ariani e
da questi condotti in Africa: riusciti a sfuggire ai loro persecutori i
santi personaggi approdarono dopo varie vicissitudini nell'arcipelago
toscano; Mamiliano sarebbe morto nell'isola di Montecristo, dove nella
tarda antichità sorgeva un cenobio, e sepolto al Giglio. Le circostanze
del peregrinare marittimo del gruppo di santi al quale è associato, e
della sua sepoltura in una delle isole dell'arcipelago, hanno fatto si che
S. Mamiliano diventasse il patrono dei naviganti della costa toscana.
Probabilmente si tratta di un santo monaco locale la cui vita è stata
successivamente abbellita di tratti romanzeschi secondo il costume degli
agiografi medievali. L'altra fonte fa di Mamiliano un antico vescovo di Palermo e questa, confondendosi con la precedente, ha condotto alla venerazione, piuttosto diffusa sul litorale maremmano, di S. Mamiliano vescovo, come tale è stato il primo patrono della diocesi di Sovana-Pitigliano che gli ha successivamente affiancato S. Gregorio VII che si ritiene nato appunto a Sovana. (S. Aglietti) |
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| Olio su tela di Graziana Forzoni |