back Guglielmo di malavalle home

Località Provincia Festa
    10 febbraio

 

 

Α Ω
   

Note

Guglielmo era un cavaliere di ventura francese che, dopo una giovinezza di guerre, violenze e saccheggi, si sentì toccato dalla Grazia divina ma, non sembrandogli sufficiente una generale confessione dei propri trascorsi, decise di rivolgersi direttamente al Papa per il suo perdono; giunse così a Roma invocando la clemenza di Eugenio III che gli ingiunse, in espiazione dei suoi peccati, di compiere il pellegrinaggio di Terrasanta. Il penitente lo intraprese senza discutere e, al suo ritorno, si fermò in un eremitaggio nei pressi di Pisa dove la fama delle sue pratiche ascetiche attirò ben presto numerosi visitatori; non sentendosi degno di tanta attenzione, Guglielmo decise di trovare un romitaggio più appartato, finendo per trovarlo in un luogo infestato dalla malaria e perciò detto Malavalle, nella Maremma grossetana. Anche nella nuova solitudine però si unirono a lui non pochi compagni desiderosi di condividerne le esperienze mistiche e per costoro fondò l'ordine eremitico che da lui fu detto dei guglielmiti, oggi non più esistente. Morì nel suo romitorio maremmano e il suo ricordo si perpetua nella chiesa del borgo di Burlano, in diocesi di Grosseto ma un tem­po appartenente al principato di Piombino, che lo venera come suo patrono. [S. Aglietti]

(matita su carta di Nido Bemazzi)