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vescovo

Località Provincia Festa
     

 

 

Α Ω
  Ravenna 31 luglio 448

Note

  Il nome di Germano è di origine latina, e Significa « fratello ». Sono molti i fratelli esemplari che i calendari ricordano, specialmente in Francia, dove il nome di Germano è particolarmente frequente. Quello di oggi vanta la più vivace devozione popolare, e anche la più avventurosa vicenda storica.

Nacque nel VI secolo, figlio non desiderato di una donna che tentò invano di liberarsi del fardello del proprio seno. Giovanetto, mandato a studiare presso una zia, si dice che fosse da questa avvelenato, per gelosia nei confronti del proprio figlio.

Escluso dagli affetti terreni, Germano si fece monaco, seguendo le Regole orientali di Santo Antonio Abate e di San Basilio.

Austero e frugale come un monaco restò anche quando il Re Childeberto lo elesse Vescovo di Parigi. Lavorava e digiunava, donando ai poveri tutto il suo, fino a ridursi con la sola tonaca che aveva indosso. Trascinato dal suo esempio, il Re francese si fece anch'egli, non soltanto sovrano giusto, ma cristiano soccorrevole, integrando con la propria generosità, i limitati mezzi dei benefico Vescovo di Parigi.

Da Childeberto, San Germano ricevé in dono una Chiesa e un convento in mezzo ai prati. Il Vescovo vi riunì una comunità di monaci, ed ebbe così inizio la gloriosa storia della Chiesa parigina di Saint‑Germain‑des‑Près, cioè « dei prati ».

Morto Childeberto, San Germano fu, diciamo così, il moderatore della politica e della vita dei suoi successori, come il buon Clotario, e il poco esemplare figlio di lui, Cariberto, che divise il regno con i suoi tre gelosi e invidiosi fratelli.

Le lotte con i quattro fratelli, e gli intrighi delle loro mogli, assetate di dominio anche a costo di passare sui cadaveri dei cognati, amareggiarono gli ultimi anni del Vescovo di Parigi, morto ottantenne nel 576.

Ma dopo la sua morte, il nome di San Germano, venne sempre più onorato ed esaltato con il passare dei secoli. Rifare la storia della sua devozione, sarebbe un po' come rifare la storia stessa di Parigi. Tra i suoi fedeli e devoti, attorno alla tomba del Santo, nella Chiesa di San Germano, si vedrebbero trascorrere, come in una favola i più bei nomi di Francia. Tutto un popolo, tutta una città, celebra oggi, dopo quindici secoli, la gloria di San Germano, vescovo e patrono di Parigi.