back Fiorenzo martire home

Località Provincia Festa
Firenze Firenze  

 

 

Α Ω
   

Note

Fiorenzo, Fiorenza e Fiorentino, sono nomi che derivano dall'aggettivo latino florens. Dare un nome simile, significava augurare vita florida e anche spirituale rigoglio. Ed era un nome che poteva esser dato sia ad un uomo o a una donna, sia ad una città. Ne fa fede il nome della città che gli ex legionari romani avevano fondato in riva all'Arno, a guardia di un guado sul fiume. Il nome augurale di Florentia si rivelò di buon auspicio, perché la città fiorì davvero nella storia e nell'arte; nella gentilezza e nella spiritualità.

I Santi di nome Fiorenzo, sono, tra gennaio e dicembre, una quindicina. Tra i martiri di questo nome, uno è festeggiato ad Osimo, nelle Marche, l' 11 maggio; un altro a Norcia il 23 maggio; un terzo, nato a Siponto e caduto ad Aquileia, il 25 luglio; un quarto è ricordato a Perugia il 5 giugno in un gruppo di Martiri della persecuzione di Decio.

Diversi altri furono Vescovi, in Francia, in Spagna, in Germania, e non manca, nel no­vembre, un San Fiorenzo di origine irlandese che nel VII secolo abbandonò la sua isola e passò missionario sul continente, fino a di­ventare Vescovo di Strasburgo sotto il Re Da­goberto II.

Finalmente, l'ultimo Fiorenzo è ricordato a Firenze, cioè nella città di cui condivide il nome augurale. E' un personaggio pochissimo conosciuto, forse un antico Martire soldato, e il suo ricordo sarebbe certamente scomparso nel corso dei secoli, se non fosse stato proprio per il nome che lo legava alla città dove ne era onorata la memoria.

Anzi, come la città mutò il nome latino di Florentia in quello attuale di Firenze, così anche San Fiorenzo è diventato San Firenze, quasi per identificarsi ancor più strettamente con la città stessa. E a San Firenze è ancora dedicata, a Firenze, una imponente chiesa di forme barocche che i padri Filippini costruirono, nel Seicento, attorno alla chiesetta assai più antica consacrata al Martire sconosciuto. Oltre al nome e alla sua curiosa metamorfosi, un altro curioso particolare, questa volta iconografico, distingue questo San Fiorenzo, o meglio San Firenze. Nelle raffigurazioni esistenti nella « città dei pittori », egli appare infatti con una rapa in mano.

Questo oggetto simbolico non sta a significare che San Firenze fosse un contadino; anzi non si riferisce a nessun episodio della sua ignota vita né della sua oscura morte.

Nei campi della Toscana, la rapa è l'ultimo raccolto dell'anno. E la rapa che il Santo tiene in mano, vuol dire che si tratta proprio di San Firenze, cioè dell'ultimo Santo dell'anno.