eremita
| Località | Provincia | Festa |
| 5 giugno |

| Α | Ω |
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Note |
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| S.
Clemente fa parte del gruppo di santi riuniti attorno a S. Regolo e che
una leggenda agiografica non più antica del VII secolo presenta come
fuggiaschi dall'Africa di fronte alla persecuzione dei Vandali ariani.
Insieme con Regolo figurano Gerbone, poi vescovo di Populonia, Clemente
appunto, Giusto e Ottaviano. Approdato alle coste toscane, il gruppo fu
accolto dal vescovo Fiorenzo di Populonia ma, mentre Regolo e Gerbone si
sistemarono in un eremo nelle vicinanze di questa città, gli altri tre
proseguirono nell'interno giungendo fino a Volterra. Questa, allora
infetta anch'essa dall'eresia ariana, era in quel momento assediata da un
esercito barbarico ma i tre santi riuscirono prodigiosamente ad
oltrepassare le linee nemiche e a penetrare nella città dove rianimarono a
tal punto i difensori che questi riuscirono a scacciare i nemici. I santi
personaggi compirono l'opera riportando Volterra alla vera fede tanto che
Giusto ne fu eletto vescovo. Si incamminarono quindi in pellegrinaggio per
Roma e, al ritorno, decisero di dedicarsi a vita eremitica ritirandosi
nella vai d'Era dove Ottaviano si scelse un luogo isolato mentre Giusto e
Clemente rimasero insieme. Dopo la loro morte, che li colse
congiuntamente, fu elevato un monastero sul luogo del loro romitorio e il
loro culto si radicò nella diocesi volterrana. [S. Aglietti]
(acquerello su cartoncino di Roberto Fiordiponti) |
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