martire
| Località | Provincia | Festa |
| Cesa | Caserta |
.jpg)
| Α | Ω |
|
Note |
|
|
Secondo la passio, Cesario era un
diacono africano. Venne a Terracina, al tempo dell'imperatore Claudio e si
imbattè in un giovane di nome Luciano, destinato a essere sacrificato agli
dei per la festa del primo gennaio. Cesario protestò per questa barbarie
presso il sacerdote pagano Firmino, incaricato del sacrificio umano, che
per tutta risposta lo fece arrestare. Condotto al tribunale del console
Leonzio, Cesario fu obbligato a sacrificare ad Apollo, ma, mentre veniva
condotto al tempio, questo crollò travolgendo Firmino. Cesario fu allora
rinchiuso in carcere e dopo un mese fu condotto al Foro per essere
giudicato; improvvisamente il console Leonzio si convertì e dopo aver
ricevuto i Sacramenti dal presbitero Giuliano, morì. Subentrò allora un
certo Lussurio, primo cittadino del luogo, che condannò Cesario e Giuliano
a essere gettati in mare dentro un sacco. I corpi dei due martiri
ritornarono sulla spiaggia e furono sepolti dal monaco Eusebio. Questi poi
rimase a pregare presso la loro tomba, dove accorsero molti che si
convertirono e furono battezzati dal presbitero Felice. Ma Eusebio e
Felice furono arrestati dal figlio del console convertito, che li fece
decapitare e gettare in un fiume. -------- ------- ------- La statua argentea riproduce l 'apoteosi di San Cesario nell'atto di ricevere la gloriosa palma del martirio, opera di bravissimi orefici napoletani 1612 . Si venera e viene esposto solo in onore della sua festa nella parrocchia San Cesario in Cesa (CE).
Reliquia di San Cesario di
Cesa, contiene l'omero del braccio del santo 1612.
Quest'anno si celebrano 1900 anni dal sacrificio del suo martirio a TERRACINA
|
|
|---|---|
.jpg)