martire
| Località | Provincia | Festa |
| Mondragone | Caserta | 5 giugno |

| Α | Ω |
| Tarso 307 | |
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Note |
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Questo San Bonifacio non figura più nel Calendario universale, a causa del carattere favoloso della sua Passione. Eppure il nome di Bonifacio è abbastanza diffuso, e ricorre una quindicina di volte anche tra i Santi. E' di origine latina, ma di carattere cristiano, e di diffusione medievale. Deriva da « buono » e da « fato », cioè « destino », e significa dunque « che ha buona fortuna ». In Italiano ricorre sia nella forma di Bonifacio sia in quella, frequente in Toscana, di Bonifazio. Da questa deriva a sua volta il nome di Fazio. Sul conto del Santo di oggi, ben poco si può dire di certo, tranne il fatto che sarebbe caduto Martire a Tarso, in Cilicia, nell'anno 307. Le sue reliquie vennero poi trasportate a Roma e riposte nella chiesa di Sant'Alessio, sull'Aventino, dove furono ritrovate nel 1603. Il resto è pittoresca leggenda, anzi un vero e colorito romanzo agiografico, nel quale Bonifazio, romano di nascita, appare come amministratore dei beni di una ricca matrona, chiamata Aglae. La ricca matrona era donna dissoluta e gaudente, e Bonifazio divenne presto suo compagno di bagordi, spendendo in vino e gozzoviglie i soldi che avrebbe dovuto amministrare. Poi, Aglae per prima, e Bonifazio dopo il suo esempio, si convertirono a vita più virtuosa, e l'amministratore venne incaricato di partire per l'Oriente, per procacciarsi preziose reliquie di Martiri. A Tarso, in Cilicia, fu testimone delle sofferenze dei Confessori della fede in tempo di persecuzione, e della loro fermezza nel martirio. Quegli esempi affrettarono la sua radicale conversione, al punto che anche egli dichiarò apertamente la sua fede, in mezzo ai funzionari imperiali. Venne arrestato, processato, torturato, e finalmente decapitato. 1 servi che, conoscendo la sua antica predilezione per il vino, lo cercavano nelle taverne, ne raccolsero commossi i resti straziati, per riportarli a Roma. Qui Aglae, che aspettava le reliquie dei Martiri, ricevé quelle del suo compagno di dissolutezze e poi di fede, al quale dette pietosa e onorata sepoltura. Leggenda, come abbiamo detto: anzi, vero e proprio romanzo, popolarissimo nel Medioevo, che valse a San Bonifazio vasta fama, non vogliamo dire immeritata, ma certamente non del tutto legittima. |
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