back Antonio maria claret home

Località Provincia Festa
    24 ottobre

 

 

Α Ω
Sallent (Spagna) 1807 1870

Note

Al proprio nome di Antonio, il Vescovo Claret aggiunse allora quello di Maria, perché, partendo per la sua difficilissima diocesi cubana, egli sentì di aver bisogno di un'assistenza particolare, che soltanto la Madonna poteva concedere.

Era stato fin da bambino un devoto innamorato della Madonna, per la quale lasciava volentieri i trastulli infantili. Più tardi, giovane operaio, aveva ritmato al battito del telaio la recita del rosario. Tornando dall'Italia, nel 1849, aveva fondato con cinque compagni di seminario la Congregazione dei Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria, primo nucleo di quelli che poi saranno chiamati i Clarettiani.

Quand'egli nasceva, nel 1807, la Spagna era invasa dall'esercito di Napoleone, invincibile conquistatore di nazioni, con la sua abile strategia di « fulmine di guerra ». Giungendo a Cuba sotto l'invisibile insegna del Cuore Immacolato di Maria, anche il Vescovo Claret inaugurò una strategia spirituale che fece di lui un condottiero travolgente.

Nella prima visita pastorale, a Cuba, distribuì 97 mila libri, 83 mila immagini, prevalentemente della Madonna, 20 mila Rosari e 90 mila medaglie della Madonna. Per infervorare le anime, tenne diecimila sermoni, dopo di che questo Napoleone missionario, confermò trecentomila fedeli e regolarizzò trentamila matrimoni!

Nel 1857, Antonio Maria Claret, venne richiamato a Madrid. Egli si domandò se i Superiori non fossero contenti dei suoi metodi apostolici. Invece, la Regina Isabella gli aveva fatto l'onore di sceglierlo come confessore. Monsignor Claret accettò, ma per non restare troppo nell'ambiente di Corte, mantenne, fino al 1860, il governo della lontana diocesi.

Fino allora, dicono gli storici, la Regina di Spagna s'era sempre confessata restando seduta. Dinanzi al Claret però ella si mise in ginocchio, e restò sempre in quella posizione, ai piedi del suo confessore. Nella sua superba ignoranza, Isabella di Spagna si sentiva privilegiata anche davanti al confessore, come donna e come sovrana, dimenticando che, nel Sacramento della Penitenza, il sacerdote rappresenta lo stesso Gesù. Ma davanti ad Antonio Maria Claret, anch'ella avvertì una presenza superiore, dovuta alla Regina d'un regno non caduco.

Infatti, nel 1868, la Rivoluzione scacciò dalla Spagna la regina Isabella. Monsignor Claret, ritenuto compromesso con il passato regime, subì odiose persecuzioni, e dovette anch'egli seguire la Sovrana nell'esilio.

La Madonna restò la sua unica consolatrice nelle sventure e nella vecchiaia, quando solo, malato, perseguitato e addirittura braccato dalla polizia, aspettava la morte serenamente, che lo colse infatti, non vecchio, nel 1870.

Pio XII lo incluse nell'albo dei santi durante l'Anno santo 1950.