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| Località | Provincia | Festa |
| 17 giugno |

| Α | Ω |
| Igolomia presso Cracovia 20.8.1845 | Cracovia 1916 |
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Note |
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| S.
Alberto nacque da
Adalberto e Giuseppina Borzyslawska. Sin da ragazzo dimostrò un grande
amore per i poveri, ai quali distribuiva tutto quello che riceveva. A 18
anni, nel 1863, quando era ancora studente, aderì all'insurrezione della
Polonia contro l'oppressione zarista. Ferito gravemente, fu fatto
prigioniero e gli fu amputata una gamba senza anestesia e con mezzi
rudimentali. Fuggito dalla prigionia, si recò a Parigi e poi a Monaco di
Baviera, dove intraprese gli studi di pittura. Nel 1874 tornò in Polonia e
si dedicò all'arte. Superata una profonda crisi religiosa, sentì il
richiamo dello spirito di S. Francesco. Nel 1884 si stabilì a Cracovia,
ove venne a contatto con una grande miseria umana. Commosso dalle
necessità dei poveri nei dormitori pubblici, decise di andare in loro
aiuto. Per realizzare questo scopo, rinunciò radicalmente alla gioia
dell'arte, al benessere materiale, all'ambiente aristocratico, indosso il
saio grigio, prese il nome di Fratel Alberto e andò ad abitare nel
dormitorio pubblico, povero tra i poveri, testimoniando loro la carità
evangelica. Nel 1888 emise i Voti religiosi nel Terzo Ordine di S.
Francesco. Nonostante la rudimentale protesi alla gamba, viaggiò molto,
per fondare e curare i nuovi asili per i poveri, approfittando della
collaborazione di pie persone, le quali si erano a lui unite e che diedero
vita, quasi senza volerlo, alla Congregazione maschile e femminile del
Terzo Ordine di S. Francesco, Servi dei Poveri e conosciuti più
comunemente con il nome di "Albertini". Ai suoi religiosi raccomandò, con
l'esempio e con le opere, la massima povertà, dicendo di essere "buoni
come il pane, che è messo sulla mensa e di cui possono servirsi quanti
hanno fame". Nel Natale del 1916, dopo una grave malattia, sopportata con
cristiana rassegnazione, rese, a Cracovia, la sua anima a Dio. Nella
stessa Cracovia, nella casa madre delle Suore Albertine, sono venerate le
sue spoglie mortali.
Il 22 giugno 1983 Papa Giovanni Paolo II lo proclamò beato a Cracovia e il 12 novembre del 1989 è stato proclamato Santo a Roma. Lo stesso Pontefice ebbe a dire di lui: "E' il S. Francesco polacco del XX secolo". Il 17 giugno, giorno del suo Battesimo, viene commemorato nella liturgia della Chiesa. |
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