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vergine terziaria francescana

Località Provincia Festa
Viterbo Viterbo 4 settembre

 

 

Α Ω
Viterbo 1235 Viterbo 1253

Note

 Rosa da Viterbo può essere definita una santa di straordinaria precocità nella Grazia. Infatti, nata nella città laziale nel 1235, non aveva che tre anni quando compì il suo primo miracolo, resuscitando una zia materna. A otto anni ebbe il dono dell'estasi.

La Madonna le ordinò, a dieci anni, di prendere l'abito del Terz'Ordine francescano. E a quell'età, Rosa intraprese la sua prima missione contro l'Imperatore eretico Federico II, nemico del Papa, e illecitamente occupante la città. La bambina predicava per le vie e sulle piazze di Viterbo, operando miracoli strepitosi. Nessuno ardiva toccare quella missionaria minorenne, che doveva salire su qualche pietra, per farsi scorgere dagli uditori. E le pietre crescevano sotto i suoi piedini, per portarla in alto.

A 15 anni, considerata elemento pericoloso per l'ordine pubblico, venne bandita dalla città. Si recò a Soriano, dove continuò la sua crociata contro l'Imperatore. Una mattina, dopo aver pregato in chiesa, annunziò che Federico II era morto, e soltanto qualche giorno dopo la notizia fu confermata dai messaggeri.

Da Soriano, Rosa passò a Vitorchiano, dove un uomo, dicendosi mago, teneva in soggezione tutto il popolo. La giovinetta fece accendere sulla piazza del paese una catasta di legna, e salì sul rogo, dove restò per tre ore tra le fiamme. Quando ne discese illesa, senza neppure un capello abbruciacchiato, il presunto mago le si gettò ai piedi.

Tornata a Viterbo, ormai di sedici anni, avrebbe voluto entrare in convento, per passare in preghiera il resto della vita. Ma non venne accettata dalle monache di Santa Maria delle Rose, sconcertate da quell'adolescente terribile nella sua clamorosa santità. Rosa accettò il rifiuto con pazienza. « Non vi è piaciuto ricevermi da viva - disse sorridendo - ma forse mi accoglierete più volentieri da morta ».

Continuò per due anni il suo apostolato come semplice terziaria francescana, bruciando tutte le sue giovani energie nell'esercizio della più ardente carità. Morì nel 1253, a 18 anni e, come aveva predetto, fu il Papa Alessandro IV - il quale, trovandosi a Viterbo, ebbe per tre volte la visione della fanciulla morta - che volle portare il suo corpo, nel 1258, dentro la chiesa di Santa Maria delle Rose.

La solenne traslazione ebbe luogo il 4 settembre: quella data restò come giorno della commemorazione di Santa Rosa da Viterbo, il cui corpo, ancora incorrotto dopo sette secoli, si conserva in quella chiesa, centro dell'affettuosa e festante venerazione dei suoi concittadini.