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Località Provincia Festa
    3 gennaio

 

 

Α Ω
Nanterre 420 3 gennaio 500-502

Note

Santa Genoveffa è patrona di Parigi, o meglio la patrona principale, e la più popolare, nella metropoli francese, accanto a San Dionigi, a San Martino, a San Marcello e San Germano. Genoveffa è la forma italiana - per la verità assai meno musicale - del bel nome francese di Geneviève: un nome la cui storia ha inizio - e praticamente fine - proprio con la Santa di oggi, la Genoveffa per eccellenza, anche se non unica.

Rovistando tra i calendari, si possono infatti trovare altre due o tre Beate di nome Genoveffa, o meglio Geneviève, perché anch'esse francesi, la cui rinomanza, però, non può certo competere con quella della Santa di cui, assai più tardi, hanno ripetuto il nome. Si direbbe che la Santa di oggi si sia fatta il vuoto attorno a sé, perché più nitida si stagli la sua delicatissima figura di fanciulla intemerata e benefica, una figura ricamata di leggende, ma saldamente ancorata nella storia.

Genoveffa era nata a Nanterre, nella regione parigina, verso il 420. Fin da bambina avvertì la vocazione di consacrarsi a Dio e di vivere in contemplazione. Tale vocazione sarebbe stata confermata con profetiche parole da due celebri personaggi del tempo, San Germano di Auxerre e San Lupo di Troyes quando, passando da Nanterre, conobbero la Santa bambina.

 Dopo la morte dei genitori, si trasferì a Parigi, dove il Vescovo le impose il velo monastico. Divenne esempio di candore, di mortificazione e di carità: un esempio seguito da altre giovani donne, che si consacrarono a Dio pur seguitando a vivere nelle loro case. Celebre fu l’azione della fanciulla quando Parigi sembrò minacciata dai feroci Unni di Attila. Genoveffa esortò i parigini, spaventati dalla distruzione di Metz e dal massacro dei suoi abitanti, a non abbandonare la città, fidando nell'aiuto del Signore. Il « flagello di Dio » evitò infatti Parigi per puntare su Orléans, dove però fu fermato e, poco dopo, costretto a ritirarsi dall'esercito gallo-romano di Ezio. Da allora, Genoveffa fu considerata la protettrice di Parigi, che ella infatti aiutò ancora in vita, come durante l’assedio da parte dei Franchi, e più tardi in morte, ogni volta che la città fu minacciata dai nemici, fino alla guerra del 1914!

Genoveffa fu ispiratrice e consigliera di Re, da Childerico a Clodoveo, ai quali si alleò non per opportunismo, ma per spingerli sempre di più al bene dei loro sudditi.

Era al colmo della fama quando morì, sugli ottant'anni, al compiersi del primo mezzo millennio dell'Era cristiana. Sepolta in una chiesa dedicata a San Pietro, il suo nome oscurò quello dell'Apostolo, e la chiesa venne chiamata di Santa Genoveffa. Per quanto i Giacobini, nel 1793, tentassero di sbarazzarsi di Santa Genoveffa, bruciandone le reliquie e disperdendone le ceneri, la venerazione per la Patrona di Parigi non si spense né si affievolì, e il suo ricordo viene ancora celebrato, sulle rive della Senna, non soltanto il 3 gennaio, ma anche ad altre date dell'anno, il 26 novembre e la quarta domenica dopo Pasqua, a memoria di miracoli a lei attribuiti e di intercessioni di cui la Santa di Nanterre è stata larga ai suoi fedeli parigini.